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Gli incentivi statali

Nell’affannosa ricerca di misure urgenti a sostegno della domanda, il governo ha tentato la strada del bonus diretto. Il decreto attuativo del bonus consumi è stato firmato lo scorso 26 marzo dal Ministro Scajola e nello stesso giorno è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale. L'operazione, che inizialmente doveva partire il 6 aprile, è slittata al 15 aprile e durerà per tutto il 2010. Il decreto prevede una pioggia di sconti riguardanti una decina di settori, la cui scelta è stata difficile, e prevede benefici per 300 milioni di euro che saranno coperti per due terzi da misure antievasione predisposte dal ministero dell’Economia e per un terzo da risorse che erano destinate al mondo delle imprese attraverso due differenti misure e cioè il fondo finanza d’impresa e il credito d’imposta per la ricerca. L’erogazione del contributo è strutturata attraverso  il meccanismo a “rubinetto” ed in particolare funziona ad esaurimento di ogni singolo plafond di risorse destinate ad ogni singolo comparto e di conseguenza vi è la possibilità che chi arriva tardi rischia di non beneficiare dei contributi! Inoltre i bonus non sono concessi in relazione all’acquisto di qualunque tipo di prodotto all’interno delle classi merceologiche, bensì solo in relazione all’acquisto di prodotti con particolari requisiti ambientali che devono essere adeguatamente documentati, con la possibilità, in mancanza di tali documentazioni, della revoca del contributo e di sanzioni. Sono, poi, previsti dei massimali per l’erogazione del contributo in relazione ai singoli prodotti. Vediamo di fare un po’ di ordine, esaminando in questo articolo, i principali bonus che interessano il settore privato cercando di fornire le indicazioni fondamentali.

Cucine ad alta efficienza
Innanzitutto si deve trattare di una sostituzione della cucina vecchia con una nuova possedente un ventaglio di requisiti. La sostituzione deve essere certificata dal venditore, ma non importa quale sia la tipologia della vecchia cucina (componibile, modulare, in muratura…). E’ invece fondamentale la tipologia della nuova cucina che deve essere necessariamente componibile (cioè “composta” selezionando diverse tipologie di elementi in base alle esigenze). Inoltre ci sono requisiti ambientali ben precisi che devono essere rispettati: i limiti di emissione di formaldeide o aldeide formica previsti dal Ministero del Lavoro e della Salute in quanto questo prodotto (la formaldeide ), impiegata come vernice collante, tede a distaccarsi nel tempo e volatilizzarsi nell’ambiente ed è cancerogena; Deve contenere almeno due elettrodomestici ad alta efficienza energetica, tra i seguenti:
  • frigorifero /congelatore in classe A+ e A++;
  • forno in classe A;
  • piano cottura a gas con dispositivo di sorveglianza della fiamma;
  • lavastoviglie non inferiore alla classe A/A/A (efficienza energetica, di lavaggio e di asciugatura);

Ed almeno due di questi elettrodomestici devono essere inseriti nel corpo del mobile e non separati. Infine, sono escluse le cucine che non siano già predisposte alla raccolta differenziata con la dotazione di contenitori appositi. La nuova cucina componibile deve essere dotata della “scheda prodotto” (che serve per la documentazione), emessa dall’azienda produttrice che ne certifica le caratteristiche tecniche, come previsto dalla normativa nazionale.

     

 Incentivi per elettrodomestici hi-tech

Sconti compresi tra gli 80 e i 500 euro (a seconda del prodotto) sono anche concessi a favore della sostituzione di singoli elettrodomestici da incasso. Sono oggetto di incentivi:
  • lavastoviglie di classe non inferiore alla A/A/A;
  • i forni di classe non inferiore alla A;
  • i piani cottura dotati di dispositivo di sorveglianza della fiamma;
  • le cappe climatizzate;
  • pompe di calore (con uno sconto massimo di 400 euro).

Sono invece esclusi frigoriferi, lavatrici, microonde e stufe se non inseriti in una cucina componibile e dunque non rientranti nel caso precedente.

Incentivi per motocicli

Anche in questo settore sono previsto incentivi con la rottamazione. Gli sconti, previsti nella misura del 10%, riguardano tutti i motocicli (cioè le moto targate), che siano euro 3 e fino ad un massimo di 70 kilowatt di potenza (94 cavalli, senza limiti di cilindrata) e fino ad un massimo di 750 euro. Sono inoltre previsti incentivi a parte per i veicoli elettrici o ibridi, senza necessità di rottamazione o sostituzione, infatti, per tutti i motocicli in commercio appartenenti a queste ultime categorie è previsto uno sconto del 20% fino ad un tetto massimo di 1.500 euro.

Incentivi per banda larga
Riguarda i giovani tra i 18 e i 30 anni che intendono attivare una nuova linea di connessione ad internet a banda larga, si tratta di una tantum di 50 euro di sconto, sempre ad esaurimento fondi. L'importo complessivo stanziato per questa misura è 20 milioni.

E’ stato inoltre previsto un fondo di 60 milioni di euro per l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica, che verrà approfondito nella sezione dedicata agli immobili e condominio ed inoltre tutta una serie di incentivi dedicati alle imprese, dal comparto produttivo, alla nautica, all’agricoltura, all’elettronica fino al settore tessile.

 

Ma come bisogna muoversi? qual è il percorso verso l’agevolazione? Ecco gli 8 passi da compiere per passare dalla teoria alla pratica…
  1. Innanzi tutto l’acquirente si deve recare dal venditore e scegliere il prodotto che desidera acquistare, tenendo ben presente le caratteristiche richieste dalla normativa per ottenere i bonus;
  2. Il venditore verifica l’età degli acquirenti (in caso di banda larga) la presenza degli altri requisiti soggettivi richiesti (per esempio per l’acquisto di immobili eco-compatibili), se richiesti;
  3. Il venditore, a questo punto, controlla la disponibilità del contributo e contestualmente iniziano le “operazioni di vendita” con il versamento di un acconto e/o stipula di una promessa irrevocabile d’acquisto (o di una promessa di vendita);
  4. In caso si tratti di cucine componibili, elettrodomestici o motocicli, il venditore si incarica del ritiro e dello smaltimento del bene usato; Per le cucine componibili redige l’autocertificazione sulle caratteristiche di legge e sull’avvenuto ritiro dell’usato e conserva la documentazione;
  5. L’acquirente verifica la rispondenza del bene ai requisiti richiesti dalla normativa sugli incentivi;
  6. Il bene viene consegnato ed il prezzo scontato di un importo pari al contributo riconosciuto;
  7. Il rimborso dello sconto viene accreditato al venditore dall’organismo che gli aveva riconosciuto il contributo;
  8. In caso di controlli che riscontrano la mancanza anche di un solo requisito o di documentazione incompleta o di cumulo non consentito, il contributo viene revocato e scatta una sanzione che può oscillare dal doppio al quadruplo del valore dell’incentivo.

A questo punto non resta che affrettarsi, perché i fondi potrebbero essere già in via di esaurimento.

Tabella riassuntiva
Dott.ssa Federica Francica
Studio associato F.F. L.N. Commercialisti - Milano
f.francica@contralegem.it 30/05/2010  



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