Contratto a tempo determinato

Contratto a tempo determinato

I contratti a termine sono attualmente disciplinati dal D. Lgs. del 06.09.2001 n.368. la loro stipula richiede la necessaria presenza di alcune condizioni senza le quali la clausola appositiva del termine deve necessariamente considerarsi nulla. La conseguenza più evidente sarà la trasformazione ab initio del contratto di lavoro sottoscritto in contratto in contratto a tempo indeterminato. Il contratto di lavoro a termine può essere stipulato solo in presenza di precise ragioni di tipo tecnico, produttivo,…

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Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e obbligo di “repechage”

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e obbligo di “repechage”

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo si configura quando lo stesso si renda necessario per ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro oppure al regolare funzionamento di essa. La giurisprudenza, in materia, è da tempo costante nell’affermare che la soppressione del posto di lavoro come giustificato motivo oggettivo ex art. 3 l. 604/66 deve soddisfare, per essere legittimo, le seguenti condizioni:  1) deve rispondere ai criteri di corretta gestione aziendale; 2) deve essere effettiva;3) deve sussistere l’impossibilità di utilizzare…

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Licenziamento illegittimo se la malattia è causata dall’azienda

Licenziamento illegittimo se la malattia è causata dall’azienda

Il lavoratore dipendente che si assenta troppo spesso per malattia può essere licenziato se il periodo di assenza supera il termine c.d. di comporto. Se però la malattia è stata causata dal comportamento dell’azienda, il licenziamento è illegittimo.   La nostra costituzione garantisce e tutela la salute che all’art. 32 è definita come diritto fondamentale dell’individuo, nonché interesse della collettività. L’art. 2110 del codice civile è una diretta applicazione del dettato costituzionale poiché, a tutela del…

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Non è sempre necessaria la pubblicità del codice disciplinare per la validità del licenziamento

Non è sempre necessaria la pubblicità del codice disciplinare per la validità del licenziamento

L’infrazione commessa dal lavoratore non è sanzionabile ove le norme disciplinari non siano state preventivante portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione del regolamento in luogo accessibile a tutti. Se però la sanzione consiste nel licenziamento per la violazione di norme di legge o di doveri fondamentali del lavoratore, l’affissione preventiva del codice disciplinare non è un requisito necessario per la validità della sanzione stessa. E’ quanto ha precisato la Cassazione, sez. lavoro nella sentenza…

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